I SANTI DI PAPA FRANCESCO

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“Il Buon Dio mi ha dato un padre e una madre più degni del Cielo che della terra”, scriveva santa Teresina di Lisieux, in una lettera del 26 luglio 1897. Il padre e la madre erano Louis Martin e Zélie Guérin, due genitori santi. Papa Francesco li ha elevati agli onori degli altari il 18 ottobre scorso, in Piazza San Pietro, a Roma. Una storia di santità familiare vissuta nella pienezza dell’amore umano consacrato a Dio, che è uno schiaffo a chi ritiene la famiglia una realtà desueta e propone una visione individualista dei rapporti, basata sul desiderio e sul piacere del momento.

Ebbero nove figli. Soltanto cinque restarono in vita. Le prove che il Cielo non risparmiò ai suoi campioni furono straordinarie, come le loro virtù. Dalle lettere di Zélie appare il volto luminoso di una creatura splendente di vita e di umanità realizzate sull’esempio di Gesù. “È un lavoro così dolce occuparsi dei propri bambini!”, scriveva. E, a proposito dei figli perduti prematuramente, riferiva: “Molti mi dicevano che ‘sarebbe stato meglio non averli mai avuti’. Non potevo sopportare questo linguaggio. Non trovavo affatto che le pene e le preoccupazioni potessero essere messi sulla bilancia con la felicità eterna dei miei figli. Inoltre, essi non erano perduti per sempre, la vita è corta e piena di miserie, li si troverà lassù”.

Il marito non fu da meno in eroicità di spirito e di carità. Quando Louis rimase vedovo a soli 54 anni, dopo 19 di matrimonio, si dedicò totalmente alle figlie, occupandosi della loro educazione, anche religiosa, giocando con loro, prendendosi cura della casa, conducendo da laico una vita da consacrato. Pregava ogni giorno e spesso anche di notte, si confessava frequentemente, partecipava alle attività parrocchiali, si accostava all’eucaristia.

Il primo novembre, Ognissanti, i cristiani festeggiano la Luce dell’Amore di Dio, che splende nella testimonianza sempre viva dei suoi eroi della fede e della carità: persone vere, che hanno vissuto nella fedeltà ai comandamenti e alla legge aurea dell’amore fraterno, della solidarietà, della reciproca responsabilità tra esseri umani. Nel volto di questi santi, delle loro esistenze, si ammira il Volto di chi ci ha creato per il bene. Ognissanti è un’occasione liturgica per riscoprire la bellezza del loro esempio di vita e della religione cattolica.

Insieme ai genitori di santa Teresina, il 18 ottobre, a Roma, Papa Francesco ha dichiarato santi altri uomini e donne testimoni della Luce: Vincenzo Grossi (XIX secolo d. C.), sacerdote, fondatore della Congregazione delle Figlie dell’Oratorio, e Maria dell’Immacolata Concezione (XX secolo d. C.), suora spagnola delle Sorelle della Compagnia della Croce.

I primi eroi della fede canonizzati da Papa Francesco furono cristiani uccisi per la loro fedeltà a Gesù, in tempi moderni di persecuzioni religiose: Antonio Pezzulla detto il Primaldo e 812 compagni, massacrati ad Otranto, in Puglia, nel 1480. L’Impero Ottomano cercò di invadere l’Europa. Otranto cedette dopo due settimane di assedio. I superstiti si rifugiarono nella cattedrale, insieme all’Arcivescovo Stefano Pendinelli. Quando fu chiesto loro di abiurare, si rifiutarono e furono trucidati. Nello stesso mese di maggio 2013, Papa Bergoglio ha celebrato la santificazione di due religiose del Novecento: madre Laura Montoya, fondatrice della Congregazione delle Suore missionarie di Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena, prima santa colombiana, e suor Maria Guadalupe García Zavala, messicana, di famiglia agiata, che ha rinunciato al benessere della sua condizione familiare per servire i poveri e i bisognosi.

Il 27 aprile 2014, sono stati proclamati santi il Papa Buono, Giovanni XXIII, e il Papa della famiglia, Giovanni Paolo II. Il 23 novembre dello stesso anno, Papa Francesco elevava agli onori degli altari sei credenti che si erano fatti promotori di ordini e organismi religiosi: Giovanni Antonio Maria (XIX secolo d. C.), Vescovo di Treviso e poi di Vicenza, fondatore delle Suore maestre di Santa Dorotea, figlie dei sacri cuori: un istituto religioso femminile dedito all’educazione cristiana della gioventù.  Ciriaco della Sacra Famiglia (XIX secolo d. C.), sacerdote indiano di rito siriaco, fondatore delle Congregazioni dei Carmelitani della Beata Vergine Maria Immacolata e delle Suore della Madre del Carmelo. Ludovico da Casoria (XIX secolo d. C.), frate minore scalzo, filosofo e matematico, dedito al riscatto dei bimbi africani schiavizzati, fondatore delle Suore Francescane Elisabettine. Nicola da Longobardi (XVII secolo d. C.), frate dell’Ordine dei Minimi, campione nelle virtù sacramentali di castità, povertà, obbedienza e solenne fedeltà. Eufrasia del Sacro Cuore di Gesù (XIX secolo d. C.), delle Suore della Madre del Carmelo. Amato Ronconi (XIII secolo d. C.), laico, fondatore dell’Ospedale dei Poveri Pellegrini di Saludecio.

Nel 2015, sono stati canonizzati anche: il 14 gennaio a Colombo (nello Sri Lanka), Giuseppe Vaz (XVII secolo d. C.), sacerdote missionario, fondatore della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri a Goa. Il 17 maggio a Roma: Giovanna Emilia de Villeneuve (XIX secolo d. C.), con il carisma di assistenza alle ragazze povere, fondatrice delle Suore di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione. Maria di Gesù Crocifisso Bawārdī (XIX secolo d. C.), monaca palestinese di origini libanesi, dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, dotata di sette doni dello Spirito Santo: estasi, levitazione, stigmate, profezia, ubiquità, transverberazione del cuore, visioni di santi. Maria Cristina dell’Immacolata Concezione Brando (XIX secolo d. C.), religiosa napoletana, con la vocazione della catechesi e dell’insegnamento ai ragazzi, fondatrice delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. Maryam Sūltanah (Maria Alfonsina) Danil Ghaţţas (XIX secolo d. C.), religiosa palestinese, co-fondatrice delle Suore del Santo Rosario di Gerusalemme dei Latini. Il 23 settembre a Washington, in occasione del Forum mondiale delle famiglie negli Stati Uniti: Junipero Serra (XVIII secolo d. C.), prete missionario dell’Ordine dei Frati Minori.

 

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