STRAGE DI GIOVANI IN UNA DISCOTECA DI BUCAREST, 27 MORTI E 180 FERITI In fiamme il locale in cui si stava svolgendo un concerto rock

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Un concerto in discoteca si è trasformato in una tragedia con 27 morti e oltre 180 feriti. È avvenuto a Bucarest, in Romania, la notte scorsa, presso un noto locale del centro storico, il club Collectiv, che ha preso fuoco. Il bilancio, che comprende anche un’italiana ferita, potrebbe aggravarsi ulteriormente a causa delle condizioni molto critiche in cui versano tanti dei ricoverati in ospedale. Sembra sia stata una scintilla a scatenare l’incendio – molto probabilmente generato da uno spettacolo di fuochi pirotecnici – che in meno di un minuto ha avvolto l’intero soffitto del locale, generando fumo denso e creando immediatamente aria irrespirabile e panico generale, tra urla e lamenti di dolore. Circa 400 giovani stavano assistendo a un’esibizione del gruppo heavy metal “Goodbye to Gravity” che presentava il suo nuovo album davanti a centinaia di fan entusiasti.

Il chitarrista della band, Vlad Telea – tra le cui ultime canzoni figura una dal titolo tristemente profetico “The day we die” (Il giorno in cui moriamo) – risulta essere tra le vittime accertate del rogo, mentre gli altri componenti del gruppo sarebbero feriti. Alcuni testimoni hanno riferito che all’inizio le fiamme siano state interpretate come parte dello show. Secondo quanto affermato dal segretario di stato alla sanità Raed Arafat, sembra che il locale non avesse le autorizzazioni necessarie a svolgere le sue attività. Gli fa eco il presidente Klaus Iohannis, che si è detto sconvolto e scioccato per la strage proclamando tre giorni di lutto nazionale. “Era uno spazio completamente inadatto. Sono state ignorate le regole più elementari di sicurezza”, ha dichiarato. Eppure pare che gli ultimi controlli fossero avvenuti solo il 21 ottobre scorso.

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