BERGOGLIO: “NO ALLE IMPRESE CHE LICENZIANO LA DONNA PERCHÉ INCINTA” Il Papa ha ricevuto in udienza l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti

423

“La donna dev’essere custodita, aiutata in questo doppio lavoro: il diritto di lavorare e il diritto della maternità”. E’ l’appello di Papa Francesco durante l’udienza all’Ucid, l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. “Voi siete chiamati – ha spiegato il Santo Padre – a vivere la fedeltà alle istanze evangeliche e alla Dottrina sociale della Chiesa in famiglia, al lavoro e nella società”. Secondo il vescovo di Roma l’azienda può diventare un luogo di santificazione “mediante l’impegno di ciascuno a costruire rapporti fraterni tra imprenditori, dirigenti e lavoratori, favorendo la corresponsabilità e la collaborazione nell’interesse comune”. Inoltre è fondamentale “favorire l’armonizzazione tra lavoro e famiglia” in particolare per le lavoratrici in modo che possano coniugare il diritto al lavoro con “la loro vocazione alla maternità e alla presenza in famiglia”.

“Quante volte, quante volte – ha osservato Francesco – abbiamo sentito che una donna va dal capo e dice: ‘Devo dirle che sono incinta’ – ‘Dalla fine del mese non lavori più’”. Il Pontefice ha esortato poi i fedeli a favorire “programmi di promozione e assistenza” testimoniando così “un’apertura e una vicinanza evangelica alle diverse situazioni di povertà e di fragilità”. E praticare la misericordia, ha aggiunto, non è fare assistenza o “un po’ di beneficenza” ma “orientare l’attività economica in senso evangelico, cioè al servizio della persona e del bene comune”. Tra le varie sfide da affrontare c’è quella “di creare buone opportunità di lavoro” per fare dignità ai giovani e a tutti. Infine ha sottolineato che “l’economia e l’impresa hanno bisogno dell’etica per il loro corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica che ponga al centro la persona e la comunità”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS