NETANYAHU SI DIFENDE: “MAI ASSOLTO HITLER, MA IL MUFTI SOSTENNE I NAZISTI” Il premier dopo le dichiarazioni choc di qualche settimana fa. "La guida religiosa palestinese reclutò musulmani per le SS"

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Benjamin Netanyahu si difende dopo le choccanti dichiarazioni su Hitler di qualche settimana fa (“non voleva sterminare gli ebrei” aveva detto). “In nessuna maniera ho inteso assolvere il leader nazista dalla sua responsabilità per la Shoah – ha chiarito su Facebook – . La decisione di passare dalla politica di deportazione degli ebrei alla Soluzione Finale fu presa dai nazisti e non è dipesa da influenze esterne”. In seguito il premier israeliano è ritornato sulla figura del Mufti di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini. “Ho voluto sottolineare invece l’approccio omicida del Mufti agli ebrei nei suoi lunghi contatti con la leadership nazista”.

Il Mufti, ha continuato Netanyahu, “è stato uno dei sostenitori dell’obiettivo nazista di distruggere gli ebrei. Condusse le sue attività da Berlino durante la guerra, disseminando virulenta propaganda antisemita per conto dei nazisti, reclutò musulmani per le SS, domandò che dopo la conquista del Medio Oriente i nazisti distruggessero il focolare ebraico e si oppose vigorosamente all’emigrazione di ebrei, anche bambini, dall’inferno nazista conoscendo benissimo che questo avrebbe bollato il loro destino”. Fu lui, secondo il capo del governo israeliano, “che anche prima della guerra propagò la grande bugia che gli ebrei intendessero distruggere la Moschea di Al-Aqsa. Una bugia che vive ancora e continua a esigere un prezzo di sangue”.

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