LA MUSICA COME UN PONTE TRA ITALIA E CUBA: PAOLO FRESU E OMAR SOSA PRESENTANO “ALMA” I due musicisti jazz proporranno il loro progetto all'Aula Magna della Sapienza

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alma

Si chiama Alma il nuovo lavoro di Paolo Fresu e Omae Sosa e verrà presentato martedì 3 novembre all’Aula Magna della Sapienza di Roma per la Stagione di concerti dell’Istituzione Universitaria dei Concerti. Un incontro musicale straordinario, in cui si mescolano energia, poesia e spiritualità. I due musicisti jazz Proporranno “Alma”, un loro progetto concretizzatosi anche in un cd, con cui gettano un ponte tra il Mediterraneo e Cuba.

E se Fresu è ormai un’icona della musica contemporanea italiana, per molti ascoltatori sarà un incontro sorprendente quello con Sosa, musicista che allarga sempre più i propri orizzonti. In un tempo in cui il mondo predilige identificare la musica con un`etichetta, i due uniscono con un filo rosso i Caraibi e il Mediterraneo, Cuba e l’Italia. Il risultato è “Alma”, in cui Fresu e Sosa creano una musica ricca di chiaroscuri, che tiene in intelligente equilibrio la tecnica e i valori spirituali.

Paolo Fresu ha iniziato lo studio dello strumento all’età di 11 anni nella banda musicale di Berchidda, suo paese natale, per poi arrivare a suonare in ogni continente con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi trent’anni. Omar Sosa, nato a Cuba, ha cominciato a studiare musica a otto anni al conservatorio della sua città. Nel 1993 emigra in Ecuador e nel 1995 si trasferisce in California, ma trascorre molto tempo in Europa. Si afferma come leader del jazz ibrido, aperto ai ritmi latini e afro-americani di tutto il Nuovo Mondo, ma anche a quelli dell`Africa del Nord, ai canti berberi e al rap. È considerato un simbolo dello scambio artistico universale, un poliglotta musicale che unisce i continenti, tra utopia e realtà.

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