MIGRANTI, DUE NAUFRAGI AL LARGO DI KALYMNOS E RODI: 21 MORTI TRA CUI 11 BAMBINI Oggi il premier greco Alexis Tsipras interverrà in parlamento proprio sulla questione migratoria per rispondere a una richiesta dell'opposizione

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Una nuova tragedia nel mar Egeo, dove deu imbarcazioni sono naufragate al largo delle isole greche di Kalymnos e Rodi. La polizia portuale ellenica è riuscita a salvare 144 persone ed ha specificato che le imbarcazioni sono affondate a causa del maltempo. Nella mattinata di oggi però, al largo di Kalymnos sono stati rinvenuti i corpi di 18 persone, tra cui sei donne, otto bambini e due neonati. Inoltre, nelle acque intorno a Rodi sono stati recuperati i cadaveri di una donna, di un bambino e di un neonato.

Solo mercoledì scorso altre quattro imbarcazioni erano affondante al largo delle isole di Lesbo e Samo, causando la morte di almeno 17 persone, tra cui 11 bambini; ma il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Nel solo mese di ottobre sono 68 le persone morte nelle acque greche, stando a un conteggio della France presse basato sui dati della polizia portuale greca. La maggior parte delle vittime sono bambini.

Sui social media si sono moltiplicate le critiche mosse dagli operatori umanitari a Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, le cui pattuglie presenti in zona vengono accusate di scarsa reattività nel salvare vite umane. Ieri, commentando gli ultimi naufragi, l’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) ha espresso profonda preoccupazione, sottolineando come il “peggioramento delle condizioni meteo” stia aggravato le condizioni dei migranti.

Oggi il premier greco Alexis Tsipras interverrà in parlamento proprio sulla questione migratoria per rispondere a una richiesta dell’opposizione. Dall’inizio dell’anno sono oltre 560.000 i migranti giunti in Grecia via mare, su un totale di oltre 700.000 giunti in Europa via Mediterraneo, stando ai dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

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