IMMIGRATI RESIDENTI IN ITALIA: OLTRE LA META’ E’ DI FEDE CRISTIANA Secondo l'Idos gli ortodossi prevalgono sui cattolici. Seguono i musulmani, ebrei al quarto posto

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Più della metà degli stranieri residenti in Italia è di religione cristiana. E’ quanto emerge dal Dossier statistico immigrazione 2015 curato dall’Idos in partenariato con Confronti con la collaborazione dell’Unar che ha tracciato una stima dell’appartenenza religiosa degli immigrati in Italia, imperniata su una metodologia che il Dossier Statistico Immigrazione segue fin dalla sua prima edizione (1991), che consiste nel ritenere che le appartenenze religiose riscontrate nei paesi di origine possa essere applicata anche alle rispettive comunità emigrate all’estero.

Se ne ricava così, evidenzia lo studio presentato ieri a Roma, un quadro vicino alla realtà, salvo restando che per ”appartenenza religiosa” si intende solo il legame con un determinato contesto culturale-religioso (senza alcuna possibilità di conoscere le personali posizioni di fede dei singoli, la loro predisposizione alla pratica religiosa e neppure le eventuali conversioni nel frattempo intervenute) .

Secondo i risultati di questa stima, che fa riferimento all’intera popolazione straniera regolarmente residente in Italia alla fine del 2014 (5.014.000 persone), i cristiani sono quasi 2 milioni e 700mila ( il 53,8% del totale, con prevalenza degli ortodossi), i musulmani più di 1 milione e 600mila (32,2%), i fedeli di religioni orientali (induisti, buddhisti, sikh e altri) più di 330mila, gli ebrei circa 7.000, quelli provenienti da aree in cui sono diffuse le religioni tradizionali 55mila, gli appartenenti ad altri gruppi religiosi più difficilmente classificabili 84mila, mentre ammontano a 221mila gli atei e gli agnostici.

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