77 ANNI FA DAL GENIO DI ORSON WELLES LO SCHERZO SULLA “GUERRA DEI MONDI” Il genio della cinematografia statunitense era ancora alle prime armi quando la famosa emittente radiofonica gli assegnò il programma “Mercury Theatre on the Air”

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Il 30 ottobre di 77 anni fa gli Stati Uniti subivano una improbabile “invasione aliena”. A raccontare l’evento nel lontano 1938 dai microfoni radiofonici della Cbs, il giovanissimo e ancora sconosciuto Orson Welles. Il genio della cinematografia statunitense – il suo più grande successo, “Quarto potere”, è stato nominato “il più bel film della storia del cinema” dai 250 maggiori critici e registi contemporanei – era ancora alle prime armi quando la famosa emittente radiofonica gli assegnò il programma “Mercury Theatre on the Air”, nel quale l’eclettico drammaturgo reinterpretava classici e opere letterarie popolari.

Tra i tanti testi reinterpretati – quali Dracula, L’isola del tesoro, Il conte di Montecristo, Giulio Cesare, Sherlock Holmes e Oliver Twist – passò alla storia la trasmissione andata in onda il 30 ottobre 1938, durante la quale il ventitreenne Welles interpretò un adattamento radiofonico scritto da Howard E. Koch de La guerra dei mondi, romanzo di fantascienza di H. G. Wells. Welles sapeva che la CBS trasmetteva su frequenze vicine a quelle della più seguita NBC, dove nello stesso momento andavano in onda le popolari trasmissioni del comico e ventriloquo Edgar Bergen e del suo pupazzo Charlie McCarthy, ma sapeva anche che Bergen, in un momento ben preciso della sua trasmissione, mandava sempre in onda uno stacco musicale durante il quale il pubblico tendeva a cambiare stazione: fu in quel momento che Welles decise di far atterrare i suoi marziani.

Per rendere il racconto più avvincente per il pubblico, Welles simulò un notiziario speciale, che a tratti si inseriva sopra gli altri programmi del palinsesto, per fornire aggiornamenti sull’atterraggio di astronavi marziane a Grovers Mill, nel New Jersey. Il risultato fu fin troppo realistico e andò oltre le aspettative dell’autore stesso. Grazie alla magistrale interpretazione dell’attore – e all’assanza di televisori nei salotti statunitensi – gli ascoltatori del programma furono presi dal panico e gli Stati Uniti piombarono nel caos. In migliaia credettero che la Terra stesse effettivamente subendo l’invasione da parte di una bellicosa flotta di astronavi marziane e si riversarono nelle strade colti dal panico. La vicenda si trasformò in un enorme ritorno pubblicitario per Welles, tanto che la casa cinematografica RKO si fece avanti proponendogli un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood. “Per quello che abbiamo fatto sarei dovuto finire in galera – commentò Welles divenuto ormai celebre – ma, al contrario, sono finito a Hollywood”.

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