PROFANATORE DI TOMBE SI TRADISCE SUI SOCIAL

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LUMINI

Prosegue la lista dei ladri che si fanno beccare per colpa dell’uso improprio dei moderni mezzi di comunicazione. Dopo il caso dei due americani adolescenti che avevano lasciato il proprio numero di cellulare sul Guest book dopo un furto in una gioielleria – neanche a dirlo, erano stati facilmente rintracciati e arrestati – oggi tocca al ladro seriale dei cimiteri.

Da mesi l’uomo, un aretino di 47 anni residente a Montevarchi (AR), rubava i lumini dalle tombe all’interno del piccolo cimitero comunale. A seguito delle numerose segnalazione pervenute alle forze dell’ordine locali, gli agenti di polizia del commissariato avevano avviato le indagini individuando il colpevole in breve tempo. Interrogato, l’uomo non aveva saputo motivare la sua condotta, tanto che gli inquirenti avevano attribuito il gesto a una forma maniacale.

A incastrare il ladro di lumini, l’immancabile Facebook. Gli agenti, infatti, perquisendo l’abitazione e i device del soggetto, hanno provato nel suo Pc le immagini degli oggetti rubati postati in bella vista sul noto social. Gli arredi funebri sottratti sono stati ritrovati nell’abitazione del 47enne che, dianzi all’evidenza, ha infine confessato. Restano da individuare le singole tombe e loculi da dove sono stati asportati gli arredi per restituirli ai legittimi proprietari.

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