L’ALLARME DEGLI OO7 BRITANNICI: “L’ISIS PREPARA ATTACCHI DI MASSA NEL PAESE” Secondo il capo del controspionaggio negli ultimi 12 mesi i suoi agenti hanno sventato sei attentati in Gran Bretagna e sette all'estero

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Secondo il capo del controspionaggio (Mi5) del Regno Unito, Andrew Parker, lo Stato Islamico sta preparando attacchi di massa nel Paese. Il livello di pericolo, ha detto Parker, è “il più alto che abbia mai visto in 32 anni di carriera”. Secondo il “Daily Telegraph”, Parker ha rivelato come solo negli ultimi 12 mesi i suoi agenti abbiano sventato “sei attentati in Gran Bretagna e sette all’estero” organizzati da jihadisti radicalizzati nel Paese.

Parker ha anche rivelato che 4/5 dei 4.000 agenti dell’Mi5 sono impegnati 24 ore su 24 per impedire attacchi terroristici legati a simpatizzanti del Califfato: “Ci sono oltre 750 estremisti che da questo Paese sono andati in Siria a combattere con l’Isis e non c’è alcun segno che questi numeri vadano riducendosi”. Il problema, ha sottolineato il direttore del controspionaggio di Sua Maestà, è la rapidità e la facilita con cui cittadini britannici, specialmente giovani, si radicalizzano attraverso indottrinamenti in internet e siano incoraggiati a compiere attentati. Ciò ha indotto per la prima volta l’Mi5 a trasformarsi in un gruppo hacker al fine di infiltrarsi nei loro sistemi di comunicazione e smantellare la rete terroristica online.

Solo quattro giorni fa l’ex comandante del reggimento per le armi chimiche, biologiche e nucleari della Gran Bretagna, il dottor Hamish de Bretton-Gordon, aveva dichiarato che l’Isis lancerà presto un attacco chimico. Bretton-Gordon è stato il comandante del reggimento per le armi chimiche, biologiche e nucleari della Gran Bretagna (CBRN) per diversi anni e, durante la conferenza “Global Resilience Conference” a Londra, ha assicurato che è “solo una questione di tempo” prima che l’Isis lanci un attacco a una grande città con le armi di distruzione di massa. Secondo l’esperto, lo Stato Islamico già possiede armi chimiche come il gas mostarda e quantità limitate di uranio non arricchito. “L’uranio che hanno non è un’arma”, ha spiegato Bretton-Gordon, “ma sappiamo che l’Isis ha reclutato scienziati per sviluppare armi chimiche e nucleari.” Finora l’Fbi ha sventato l’acquisto di altro uranio da parte del Califfato già quattro volte.

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