VERTICE FIUME NELLA NOTTE MA TRA MARINO E IL PD NON SCOCCA LA PACE Il faccia a faccia tra il sindaco di Roma e Matteo Orfini si è chiuso con una fumata nera. Dem chiamati a decisioni drastiche

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orfini marino

Doveva essere l’incontro della rappacificazione, invece si è concluso con un nulla di fatto. Il vertice tra Ignazio Marino e Matteo Orfini, andato in scena ieri sera a Roma in una location rimasta segreta per qualche ora (la casa dell’assessore Causi), non ha prodotto risultati. Le parti restano distanti: il sindaco medita ancora di ritirare le dimissioni, mentre il Pd spinge per il passo indietro definitivo e pensa alla contro mossa, togliere la fiducia alla giunta. Uno scenario a cui i dem non vorrebbero giungere, perché significherebbe votare insieme alle opposizioni, Alemanno compreso. Matteo Renzi ha fatto arrivare il suo “totale sostegno” ad Orfini, come a dire “vai avanti”. Insieme a Marino e al presidente Pd c’erano anche altri membri dell’esecutivo capitolino, oltre al padrone di casa: Alfonso Sabella, Stefano Esposito e Alessandra Cattoi. “Abbiamo avuto una discussione molto cordiale. La notizia e’ che ci si parla ma la soluzione ancora non c’e'”, ha detto chiaramente il vicesindaco al termine dell’incontro. Tant’è che lo stesso Marino ribadisce: “Come ho detto nei giorni scorsi sto riflettendo”. Così a Palazzo Senatorio c’è chi scommette che l’annuncio della revoca delle dimissioni arriverà tra oggi e venerdì, anche se il canale del dialogo Marino-Orfini potrebbe restare aperto.

Se Marino decidesse di rimanere alla guida della Capitale il Pd romano sarebbe chiamato a far cadere il suo sindaco con l’aiuto delle destre o del M5S. “Nella storia dei partiti della sinistra ci sono stati anche passaggi drammatici, per i motivi più vari, e li si è sempre affrontati riunendo il collettivo e mettendoci tutte le notti che ci volevano per trovare una strada – è stata la stoccata di Pierluigi Bersani, prima del vertice serale, al metodo Renzi-Orfini su Marino -. Sarebbe questo il metodo giusto”. Su Roma e le dimissioni del sindaco Marino il Pd “si trova in un gran pasticcio, ci siamo incartati – ammette il presidente della commissione bilancio della Camera Francesco Boccia -. Nel caso Marino tornasse sulle sue posizioni, il ‘problema’ si sposterà inevitabilmente sul piano nazionale”. Fabrizio Barca, dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, ha parlato di “persone che si appoggiano proditoriamente a Marino. Gli stessi che attaccano Orfini” e “sperano che il rinnovamento si fermi”. “Il processo di rinnovamento e ricostruzione del Pd romano non si fermera’ per mano di strumentali opportunisti”, è stata l’ultima promessa di Orfini.

Intanto in Campidoglio, da oggi, si aprono quattro giorni che si annunciano densi di decisioni, provvedimenti e colpi di scena. Tra i principali impegni da portare a termine per il primo cittadino c’è la pedonalizzazione totale di via dei Fori Imperiali. La delibera oggi ha iniziato il suo percorso in giunta ma non e’è ancora stata approvata, in attesa di approfondimenti. Oggi gli assessori potrebbero riparlarne. Così, mentre il sindaco del “fare” accelera sull’attività amministrativa (solo nella giunta di oggi sono passati una ventina di provvedimenti), il caso Roma non è affatto risolto. “Non è cambiato nulla – ha chiosato l’assessore Esposito dopo il summit da Causi -. Ci siamo parlati cordialmente e serenamente, si è riaperto un canale”.

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