L’ALLARME DELL’ONU: “PIU’ DI 100 ESECUZIONI IN IRAN NEL 2015” Secondo il funzionario delle Nazioni Unite nella Repubblica islamica è in atto "un attacco senza precedenti al diritto alla vita"

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Potrebbero essere più di mille le esecuzioni nel 2015 in Iran. E’ quanto ha denunciato all’assemblea generale delle Nazioni Unite l’investigatore dell’Onu per i diritti umani in Iran. Secondo Ahmed Shaheed a partire dal 2005 il ricorso alla pena capitale nella Repubblica islamica sta aumentando ad un “tasso esponenziale” al punto tale che l’Iran vanta il triste primato di Paese con più persone giustiziate la mondo per numero di abitanti.

Da gennaio, scrive Shaheed, sono già 700 le persone giustiziate nella Repubblica islamica in quello che ha definito un ”attacco senza precedenti al diritto alla vita in Iran”. Nel rapporto redatto dal relatore Onu si legge anche che nelle scorse due settimane l’Iran ha violato il diritto internazionale impiccando due condannati minorenni. ”Ci sono altre decine di persone nel braccio della morte in attesa dello stesso destino”, ha detto Shaheed, affermando che la maggior parte dei condannati a morte non ha compiuto azioni violente, ma reati legati alla droga. Un dato che riguarda il 69 per cento delle esecuzioni nei primi sei mesi del 2015. Shaheed ha quindi chiesto alle autorità iraniane di imporre una moratoria sulla pena di morte riservandola ai ”reati più gravi”.

L’investigatore dell’Onu ha esortato il presidente Hassan Rohani a fare di più per proteggere i diritti umani fondamentali e migliorare le leggi esistenti che li tutelano, sottolineando l’importanza di come queste riforme dovrebbero ottenere il sostegno di tutti i rami del governo. “LA mia speranza è che le autorità iraniane possano avere lo stesso spirito costruttivo che ha permesso di raggiungere l’accordo sul nucleare anche per quel che riguarda gli abusi commessi sui detenuti”. Tra le pratiche denunciate dall’Onu vi è l’isolamento prolungato, la tortura per estorcere confessioni, l’accesso vietato agli avvocati e la criminalizzazione del diritto alla libertà di espressione.

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