ICTUS CEREBRALE, PIU’ SPECIALISTI NEGLI OSPEDALI

310

Nel mondo oltre 15 milioni di persone sono colpite da ictus cerebrale, di cui 200.000 solo in Italia. Cos’è l’ictus? E’ la morte delle cellule del cervello prodotta dall’occlusione di un’arteria del cervello a causa di un coagulo di sangue che ne impedisce il flusso normale, o dalla rottura di un’arteria che provoca un’emorragia cerebrale.

I fattori di rischio sono rappresentati dalla pressione alta e dalla fibrillazione atriale. Bocca storta, difficoltà a parlare, mancato movimento degli arti di una parte del corpo, cefalea improvvisa e violenta sono i sintomi rivelatori di un ictus in arrivo. Al verificarsi di questi sintomi è bene allertare il 118, così da consentire diagnosi e trattamento in tempi rapidissimi. Se applicate in modo rapido ed appropriato, le moderne terapie sono in grado di ridurre la disabilità e la mortalità.

In occasione della VIII Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, la Società Italiana di Neurologia (Sin) ribadisce l’importanza delle Stroke Unit, cioè l’unità ospedaliera di assistenza esperta in ictus. Con le nuove indicazione riportate dal decreto del ministro Lorenzin dell’aprile 2015 sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera italiana, il numero delle Stroke Unit dovrà raddoppiare soprattutto nelle regioni meridionali.

“Ogni Stroke Unit – dice Domenico Inzitari, Direttore della Stroke Unit di Firenze – dovrà prevedere un’organizzazione più strutturata, che faccia riferimento al neurologo e a personale specializzato dedicato h 24. Oggi possiamo contare su terapie molto efficaci, come la trombolisi sistemica, un farmaco che può liberare l’arteria, e la trombectomia meccanica, ossia il trattamento che prevede la rimozione meccanica e non invasiva del trombo. Oltre alla mancanza di strutture, assistiamo a una carenza di specialisti. La Sin – conclude Inzitari – sta lavorando a progetti di formazione su questa figura attraverso il finanziamento di Master di II livello rivolti a tutti gli operatori coinvolti, dai neurologi ai neurochirurghi, dai neuro radiologi ai radiologi”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS