BORDATA DI CANTONE SUL CAMPIDOGLIO: “ROMA NON HA ANTICORPI, MILANO E’ CAPITALE MORALE” Il presidente dell'Anac premiato dal sindaco Pisapia. "Per il Giubileo stiamo incontrando difficoltà". Poi corregge il tiro: "Era un pungolo"

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“Milano si riappropria del ruolo di capitale morale d’Italia, in un momento in cui la capitale reale non sta dimostrando di avere gli anticorpi morali di cui ha bisogno e che tutti ci auguriamo recuperi”. Firmato Raffaele Cantone che ha ricevuto il sigillo della città da parte del sindaco Giuliano Pisapia a pochi giorni dalla chiusura di Expo. Una bordata lanciata verso un Campidoglio ancora ostaggio dei tentennamenti di Ignazio Marino. Il fatto che arrivi da un uomo molto vicino a Matteo Renzi può avere un significato politico non indifferente. Tradotto: se il Pd capitolino voleva sapere quale fosse la posizione del premier sulla telenovela romana ora ha avuto una risposta.

Non che un ex magistrato della caratura del presidente Anac possa fungere da portavoce di Palazzo Chigi ma, insomma, il fatto che Cantone parli così di Roma mentre riceve un premio a Milano proprio nelle ore in cui si decide la sorte della giunta Marino non può essere un caso. C’è sicuramente il gusto dell’auto celebrazione per il successo di Expo ma anche dell’altro. Più tardi Cantone ha provato a correggere il tiro , chiarendo che il suo era semplicemente “un pungolo”. “Credo quanto ho detto sia stato un po’ estrapolato da un contesto che era quello di un riconoscimento che ho avuto dalla città di Milano e dopo l’intervento che aveva fatto il prefetto”. Il presidente dell’Anac ha quindi sottolineato che “ovviamente bisogna tener conto che sulla vicenda del Giubileo c’è molta più complessità perché per Expo avevamo un interlocutore che è una società pubblica”, mentre nel caso dell’Anno Santo “abbiamo un Comune, il che è molto più complesso”.

A Roma, aveva detto in precedenza il numero uno dell’Anticorruzione, “sto affrontando difficoltà in gran parte però superate anche per il grande impegno perché il Comune di Roma non è fatto solo dai soggetti di ‘mafia-capitale’. Ci sono anche tantissime persone per bene. Il problema principale è trovare una squadra in grado di funzionare” anche se “abbiamo trovato punti di riferimento importanti anche all’interno del Comune”. Ricevendo il premio lo stesso Cantone aveva ribadito che “la sinergia istituzionale creata a Milano è un modello difficile da esportare” perché non “si tratta di un modello dell’Anac” ma, appunto, “di un lavoro di tutti, di sinergia istituzionale appunto”.

Le parole di Cantone hanno fatto il giro del web rinfocolando la storica rivalità tra le due città. Per qualche ora è sembrato di tornare agli anni ’90 quando i duetti di Christian De Sica e Massimo Boldi, nei cinepanettoni dei fratelli Vanzina, esprimeva in modo caricaturale un campanilismo tutto italiano. A smorzare i toni ci ha pensato Gigi Proietti, intervistato dall’Ansa. “L’attacco concentrico nei confronti di Roma a favore di Milano Capitale è una cosa vecchia – ha spiegato l’attore – adesso ve ne accorgete? La facessero Capitale e poi se famo due risate”. Sulla vicenda innescata dall’ex magistrato “bisognerebbe farci un sonetto, ma adesso nun c’ho tempo” ha concluso Proietti.

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