GLI STATI UNITI SI OPPONGONO ALLA RISOLUZIONE ONU PER LA REVOCA DELL’EMBARGO A CUBA Israele unico voto contrario oltre a quello statunitense

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L’assemblea generale dell’Onu ha approvato a New York, per il 24esimo anno consecutivo e a maggioranza schiacciante, una risoluzione che chiede la revoca dell’embargo degli Stati Uniti contro Cuba, in vigore dal 1962. La risoluzione, non vincolante, è stata approvata con 191 voti a favore e due soli contrari, Usa e Israele. Ma, dopo il disgelo degli ultimi mesi tra Washington e l’Avana, la fine del blocco da parte americana non è mai stata così vicina.

Il voto contrario Usa ha però scontentato molti, in primis il governo cubano. “Sono profondamente deluso dal voto di Washington” avrebbe affermato il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrillia al termine della votazione. “I costi umani che le sanzioni hanno causato sono inestimabili – sottolinea Parrillia -. Il settantasette per cento dei cubani ha sofferto per l’embargo dal giorno in cui è nato”.

Washington respinge le accuse al mittente e critica il fatto che la risoluzione sia stata presentata. “Anche se la normalizzazione sarà un cammino lungo e complesso – osserva il vice ambasciatore statunitense all’Onu, Ronald Godard – abbiamo fatto progressi considerevoli. Ci dispiace però che il governo di Cuba abbia scelto di procedere comunque con la sua risoluzione annuale. Il testo non riflette i passi significativi che sono stati fatti e lo spirito dell’impegno che il Presidente Obama ha promosso”.

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