BLITZ ANTI-DROGA TRA ITALIA E ALBANIA: 21 ARRESTI L’operazione svolta dai finanzieri del Nucleo polizia tributaria di Venezia-Gico

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Grave colpo inflitto ai trafficanti di droga dalla Guardia di Finanza. Nelle scorse ore sono stati effettuati ventuno arresti tra il Nord Italia e l’Albania nonché il sequestro di beni del valore di 10 milioni di euro, di una tonnellata di droga e di 2 raffinerie in provincia di Verona e Trento durante il blitz denominato “Enigma” contro il traffico internazionale di stupefacenti condotto dai finanzieri del Nucleo polizia tributaria di Venezia-Gico. L’operazione, avviata anche grazie al supporto del Sisco – il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno – è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Venezia-Dda.

Le investigazioni sono state svolte in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e la polizia albanese, con il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e appunto con il Sisco. La presunta organizzazione era strutturata in “cellule” come i gruppi terroristici e aveva affinato una complessa rete per la comunicazione interna. L’operazione è stata infatti denominata “Enigma” dal nome della macchina elettro-meccanica usata dagli alleati durante la seconda guerra mondiale per decifrare i messaggi criptatiti usati dai Nazisti. Allo stesso modo, i finanzieri hanno dovuto usare uno strumento decrittatorio per decifrare i messaggi in codice della banda dal quale è dipeso il buon fine dell’intera operazione.

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