PALMIRA: L’ISIS LEGA TRE UOMINI ALLE COLONNE E LI FA ESPLODERE Atroce esecuzione da parte del Califfato che non ha fornito l'identità delle vittime

322
unione europea

Nuova, atroce, esecuzione da parte dell’Isis. Tre persone sono state legate alle colonne dell’antica città di Palmira (in Siria) e sono state fatte esplodere. Khaled al Homsi, un attivista, ha spiegato che il gruppo jihadista non ha informato i residenti della città dell’identità dei giustiziati ne’ del motivo dell’esecuzione. Lo scorso 4 ottobre i terroristi dello Stato islamico hanno fatto saltare l’Arco di trionfo di Palmira, uno dei simboli del sito archeologico patrimonio dell’umanità.

A un anno dalla sua proclamazione il sedicente califfato di Abu Bakr al Baghdadi ha lanciato una campagna di distruzione dei principali siti storici e archeologici pre-islamici situati nelle aree controllate in Siria e Iraq. Dal giugno 2014 l’Is ha condotto la distruzione capillare e la depredazione a fini di contrabbando di vari parchi archeologici, chiese, monasteri e moschee sciite nella provincia di Ninive, compresa l’antica città assira di Nimrud. Il culmine di questa furia devastatrice si e’ raggiunto con la conquista di Palmira lo scorso maggio caratterizzata dalla decapitazione in agosto del direttore delle antichità Khaled Asaad, 82 anni, noto come uno dei più grandi studiosi del sito archeologico di Palmira. Prima dell’esecuzione del ricercatore, l’Is aveva già distrutto il santuario Ball Shamin e il Tempio di Bel, risalenti al primo secolo dopo Cristo.

Situato all’ingresso dell’antica città, l’Arco di Trionfo, era la principale icona della città e secondo il nuovo direttore delle antichità Maamun Abdulkarim, l’Is avrebbe già minato altre vestigia pronte ad essere distrutte. “Questa è una sistematica distruzione della città, il loro obiettivo è raderla al suolo completamente”, ha dichiarato lo studioso ai media internazionali. Secondo Abdulkarim, le prossime azioni potrebbero vedere la distruzione dell’anfiteatro e del colonnato.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS