NON SI FERMA L’INTIFADA, IN BILICO L’ACCORDO SULLA SPIANATA DELLE MOSCHEE Un uomo è stato ferito alla gola in Cisgiordania, ucciso l'assalitore. Ieri una ragazza è morta ad Hebron

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Non si ferma l’intifada dei coltelli in Cisgiordania: un palestinese ha pugnalato un uomo ferendolo gravemente ed è stato ucciso sul posto. Lo ha riferito un comunicato dell’esercito. “L’assalitore ha pugnalato un israeliano al collo, ferendolo in modo grave all’incrocio di Beit Einun, a nord di Hebron. L’aggressore è stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco dei soldati e ucciso sul posto”, ha aggiunto la nota. La vittima è stata soccorso e ricoverata in ospedale.

Ieri, sempre a Hebron, un’adolescente di 17 anni è stata uccisa da guardie di frontiera israeliane dopo che si era avvicinata loro urlando con un coltello in mano. Questa versione dei fatti, fornita dai militari, è stata smentita da testimoni palestinesi. Per cercare di stemperare le tensioni, che secondo molti osservatori costituiscono le avvisaglie di una nuova Intifada palestinese, nei giorni scorsi Israele e la Giordania avevano annunciato un accordo che prevedeva di istallare telecamere a circuito chiuso lungo tutto il perimetro della Spianata delle Moschee a Gerusalemme.

L’idea è di dissuadere provocazioni da parte dei palestinesi o degli israeliani all’interno del luogo santo, epicentro delle recenti violenze e per garantire a tutte le parti il rispetto dello “status quo” concordato fra Israele Giordania nel 1967 e ribadito nella pace del 1994 che il segretario di stato americano John Kerry, che ha agito da mediatore nell’intesa, riassume cosi’: “I musulmani vi pregano e i non-musulmani lo visitano”.

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