LA TERRA E’ PIU’ ANTICA DI QUANTO PENSIAMO: HA 4,1 MILIARDI DI ANNI Secondo l'Università statunitense Ucla la vita sul nostro pianeta si è sviluppata 300 milioni di anni prima

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La vita sul nostro pianeta può essere apparsa prima di quanto siamo soliti pensare. Dal risultato dello studio sulle inclusioni di grafite in un cristallo di zircone rinvenuto nelle Jack Hills, in Australia occidentale, e datato con il sistema del decadimento radioattivo uranio/piombo è emerso che la vita sul nostro pianeta può essere iniziata ben prima del periodo in cui l’intero sistema solare interno, circa 3,9 miliardi di anni fa, fu bersaglio di un enorme bombardamento di meteoriti, osservabile tutt’ora sulla superficie della Luna, grazie alla presenza dei suoi caratteristici enormi crateri, molti dei quali risalenti a quel periodo. Le analisi della squadra di ricerche guidata da Mark Harrison ed Elizabeth Bell dell’Università della California Los Angeles (Ucla), sono state pubblicate sulla rivista specializzata Pnas il 19 ottobre.

I geochimici dell’università californiana retrodatano la nascita della vita sulla Terra a poche centinaia di milioni di anni dopo la formazione del nostro pianeta, che ha compiuto la propria formazione 4,54 miliardi di anni fa. “Venti anni fa una conclusione del genere sarebbe stata considerata eretica; già solo trovare evidenze di vita risalenti a 3,8 miliardi di anni fa era stato scioccante”, ha commentato Mark Harrison, co-autore della ricerca, membro della National Academy of Sciences e professore di geochimica presso l’Ucla.

I cristalli di zircone sono minerali estremamente stabili, in grado di restare inalterati anche a distanza di miliardi di anni. Alcuni anni fa nelle Jack Hills vennero raccolti zirconi databili a oltre 4 miliardi di anni, derivati da antiche rocce vulcaniche smantellate dall’erosione e poi inglobati in sedimenti più recenti. Per questo il gruppo di ricerca ha pensato di cercare nelle colline dell’Australia occidentale zirconi contenenti inclusioni che potessero essere accostate alla presenza di tracce di vita. Il team del laboratorio di Harrison ha identificato 656 pezzi di questo minerale che contenevano delle macchie scure. 79 di questi cristalli sono stati quindi analizzati con la spettroscopia Raman, una tecnica particolare in grado di rilevare in tre dimensioni la struttura molecolare e chimica di microrganismi antichi. Bell e Boehnke cercavano la presenza di carbonio, il componente chiave della vita.

E qui la sorpresa: uno dei due cristalli di zircone conteneva, in due posizioni diverse, della grafite, minerale di carbonio puro. I ricercatori dell’Ucla, che hanno lavorato insieme a Wendy Mao, professore associato di scienze geologiche e fotonica alla Stanford University, si sono detti certi che la grafite contenuta nel cristallo di zircone risale a 4,1 miliardi di anni fa.

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