EUROPA LEAGUE: BENE NAPOLI E LAZIO, BRUTTO STOP PER LA FIORENTINA Gli azzurri superano 4 a 1 il Mitjylland in trasferta grazie a un super Gabbiadini. I biancocelesti battono il Rosenborg in casa. Male i viola, vince il Lech

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Super Napoli, Lazio ok, Fiorentina flop. Tre giudizi che ben descrivono la serata di Europa League delle italiane. Gli uomini di Sarri confermano l’ottimo momento e vincono 1-4 sul campo del Mitjylland. I biancocelesti a Roma superano il Rosenborg all’Olimpico per 3-1 sia pur con qualche incertezza difensiva. I viola, invece, perdono in casa con il Lech e sono ultimi nel girone. All’Olimpico Pioli nelle formazioni iniziali deve fare i conti con le assenze e lancia Matri in avanti supportato da Candreva-Mauri-Felipe Anderson. Il Rosenborg risponde con un 4-3-3 offensivo, dove Soderlund è affiancato ai lati da Skjelvik e De Lanlay. Al 3′ doppio palo per la Lazio con Hoedt e Mauri. Dopo tre minuti grossa ingenuità per il brasiliano Mauricio, che buca l’anticipo e stende Skjelvik meritandosi il rosso.

Gli ospiti provano a costruire gioco, ma al 28′ passa la Lazio: Candreva fugge in velocità e serve Matri che trafigge Hansen con un preciso diagonale. Tra il 30′ e il 36′ arriva però una doppia occasione per il Rosenborg: prima Skjelvik colpisce il palo con un sinistro incrociato, mentre qualche minuto dopo è il centravanti Soderlund a sfiorare il legno di testa. Nella ripresa al 54′ Matri scatta sulla sinistra, serve Anderson in mezzo che trova un perfetto diagonale di piatto. A questo punto però i norvegesi reagiscono cvon forza e Soderlund puinisce Berisha al 69′ con un colpo di testa su cross di Skjelvik. Il cenravanti però pochi minuti dopo manda a lato una ghotta occasione e a dieci dal termine Candreva chiude il discorso segnando dopo che Hansen aveva ribattuto il rigore del centrocmapista della Nazionale. Al 94′ ultimo sussulto del match con Berisha che neutralizza il rigore di Soderlund.

Al Franchi Paulo Sousa applica un massiccio turnover, spazio pertanto a Verdù, Mario Suarez e Mati Fernandez in mediana, mentre in avanti rilancia Pepito Rossi e Babacar. Primo tempo deludente della Fiorentina, che non riesce ad essere pericolosa in avanti a causa del basso ritmo in campo. La squadra di Paolo Sousa si limita ad un possesso palla lento e sterile, con la formazione polacca che si difende senza troppe difficoltà. Pochi gli episodi da segnalare, la prima e forse la più pericolosa dopo appena 2′ con una mischia furibonda in area polacca su punizione dalla destra di Fernandez, con palla salvata sulla linea dalla difesa. Poi da segnalare ancora due tentativi di Babacar, un colpo di testa e un tiro dalla distanza entrambi imprecisi.

Fiorentina più aggressiva in avvio di secondo tempo, ancora Babacar è il più attivo. L’attaccante viola al 60′ lavora un buon pallone in area e poi calcia di destro, ma il portiere respinge. Dopo venti minuti di ancora sterili tentativi, alla prima occasione creata dai polacchi la Fiorentina va in svantaggio. Micidiale contropiede sulla sinistra di Lovrencsics, assist in mezzo per il neo entrato Kownacki che da due passi beffa Sepe. Paulo Sousa corre ai ripari e inserisce prima Vecino per l’esordiente Verdù e poi Bernardeschi per Pasqual. E’ poi la vcolta di Ilicic, in campo al posto di Suarez. Proprio Bernardeschi sfiora il pari con un sinistro da centro area respinto dal portiere. I viola provono a stringere i tempi, ma il Lech si difende bene e anzi all’82’ trova il raddoppio con il neo entrato Gajos su assist di Kaminski. Nel finale succede di tutto: in pieno recupero la Fiorentina accorcia le distanze con Rossi su assist di Fernandez, poi i viola restano in dieci per l’espulsione di Rebic e al 94′ vanno ad un passo dal clamoroso pareggio con un colpo di testa da due passi di Babacar.

Reduce da quattro vittorie di fila tra campionato e coppa, il Napoli si presenta a Herning in formazione ampiamente rimaneggiata. Sarri concede un turno di riposo a Higuain, in attacco c’è Gabbiadini al fianco di Callejon con El Kaddouri al posto di Insigne. Su un campo pesante e in un clima freddo, in avvio il Midtjylland prova a mettere alle corde gli azzurri puntando sulla maggior fisicità, ma dopo una ventina di minuti il Napoli reagisce e in meno di mezzora di fatto chiude la partita. Al 19′ Callejon sblocca il risultato con un delizioso pallonetto a scavalcare il portiere su lancio lungo di Koulibaly. Poi sale in cattedra Gabbiadini: l’attaccante prima sfiora il raddoppio, poi segna una doppietta in meno di dieci minuti prima in spaccata da centro area e poi con un gran sinistro all’incrocio dal limite. Il Midtjylland accorcia le distanze al 43′ con Pusic, poi è ancora il Napoli a sfiorare il poker con una traversa colpita da Callejon.

Secondo tempo giocato a ritmi più blandi, con il Napoli che controlla i tentativi di ritorno della squadra danese. Sarri prosegue nel suo turnover ragionato e manda a rifiatare Allan e Callejon, inserendo Hamsik e Higuain. L’occasione migliore è per i padroni di casa, con una conclusione da centro area di Royer respinta sulla linea da Koulibaly a Reina spiazzato. Nel finale il Napoli allenta un po’ troppo la tensione e consente ai padroni di casa di farsi vedere sempre più spesso dalle parti di Reina, dalla panchina Sarri si fa sentire chiedendo concentrazione fino alla fine. Il Midtjylland colpisce anche una traversa con Mabil in pieno recupero, poi Higuain prima del triplice fischio finale firma il poker con un preciso destro in diagonale.

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