BARRIERE CORALLINE A RISCHIO ESTINZIONE A CAUSA DELLE CREME SOLARI Secondo lo studio, tra le 6.000 e le 14.000 tonnellate di lozioni solari finiscono in acqua causando danni ai coralli

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barriere coralline

Non sono solo i rifiuti gettati in mare o l’azione dell’uomo a danneggiare le barriere coralline, ma nascosto nella stragrande maggioranza delle creme solari ci sarebbe un ingrediente considerato il killer dei coralli. Si chiama oxybenzone e può essere letale per i baby-coralli e altamente tossico per i coralli adulti. A rivelare i rischi a cui sono esposti i coralli nelle aree maggiormente frequentate dai turisti è stato un recente studio condotto dalla University Central Florida.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Archives of Environmental Contamination and Toxicology, ha esaminato lo stato di conservazione delle barriere coralline nelle acque delle Hawaii, alle Isole Vergini e nel mare di fronte alla città israeliana di Eliat. Dopo aver prelevato alcuni campioni, i ricercatori hanno osservato come le alte concentrazioni di opxybenzone danneggiano gravemente i coralli: le larve restano intrappolate nei loro scheletri e non riescono ad affrontare le correnti marine. Il loro sviluppo incide sul ripopolamento delle barriere.

Una soluzione sarebbe quella di creare delle nursery per i coralli, ma si rivelerebbe una misura insufficiente per prevenire la scomparsa delle barriere coralline. Secondo lo studio, tra le 6.000 e le 14.000 tonnellate di lozioni solari finiscono nelle barriere coralline e la maggior parte di queste contiene il pericoloso ingrediente che danneggerebbe il Dna dei coralli adulti e deformerebbe le larve intrappolandole nel loro esoscheletro.

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