CONFERENZA DELLE REGIONI: CHIAMPARINO PRESENTA LE DIMISSIONI Decisione presa dopo la sentenza della Consulta sul Piemonte. "Congelate sino alla discussione sulle legge di stabilità"

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Sergio Chiamparino ha annunciato le sue dimissioni da presidente della Conferenza delle Regioni, salvo poi congelarle su richiesta degli altri governatori sino a “fine negoziazione sulla legge di stabilità”. “Il decreto sul Piemonte che avevamo concordato col governo prevedeva una modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che sono servite per pagare i debiti della pa con i fornitori” ha spiegato. La Regione amministrata dallo stesso Chiamparino è stata la prima “ad aver avuto il giudizio di parificazione della Corte dei Cont. È dunque un problema di contabilizzazione che deve risolvere il Mef. Ora si attende o un decreto ad hoc o un emendamento da inserire in un decreto in conversione”.

Chiamparino, militare con gli alpini nel 1974, ha spiegato di essersi dimesso “da artigliere” perché “non puoi stare in prima linea, in cima alle montagne, rappresentando gli altri, in una situazione simile”, dopo cioè che la Corte costituzionale ha imposto una nuova contabilizzazione del bilancio della Regione, facendo passare i conti in rosso. Ed è stato proprio questo a spingerlo a un passo indietro. “Una Regione che ha una situazione di Bilancio di questo genere non può essere la regione che rappresenta le altre. Bisogna chiarire una norma di contabilità che per il Piemonte vale 5 miliardi, ma per altre regioni ha un valore pesante”.

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