IL GIALLO DELLA MALATTIA DEL PAPA

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Gli elementi ci sono tutti. La contemporaneità del Sinodo sulla famiglia, gli attacchi alla Chiesa, le lotte intestine, il momento storico sulla discussione a proposito dei diritti dei gay, con annesso outing di un monsignore. Potrebbe sembrare il canovaccio di un romanzo di Dan Brown sui segreti vaticani, e invece è tutto reale.

Il “giallo” sulla malattia del Papa, che ha tenuto banco nella giornata di ieri su tutti i media internazionali dopo l’annuncio fatto da “Qn” di un tumore al cervello del Pontefice, in realtà ha mille risvolti che vanno ben oltre la presunta patologia.

Il Sinodo ha già mostrato la diversità di vedute all’interno della Chiesa, spaccata su due fronti se non proprio contrapposti almeno profondamente distanti: i progressisti, che insistono per l’apertura alle coppie separate, per la comunione ai divorziati e per un dialogo sempre più aperto con la comunità gay, e i tradizionalisti, che non concedono aperture al di là delle disposizioni dottrinali.

A questo si aggiungano le dichiarazioni di Papa Francesco che, appena lo scorso fine settimana, ha affermato la necessità rivedere il primato del Pontefice che “non è al di sopra della Chiesa”. Parole rivoluzionarie, quelle che Papa Francesco ha pronuncia nell’Aula Paolo VI in occasione dei 50 anni del sinodo dei vescovi, che rischiano – affermano alcuni – di ridurre Santa Romana Chiesa a un patriarcato qualsiasi.

Dopo l’outing di mons. Charamsa, l’Ostia consacrata spezzata da una bambina per donarla ai genitori separati e la lettera dei 13 cardinali di critiche al Sinodo, ecco ora l’ultima “bomba” destabilizzante, sistemata ai piedi del Pontefice: la notizia pubblicata dal Quotidiano Nazionale sul presunto tumore al cervello (definito “piccolo e in forma benigna, comunque curabile senza intervento chirurgico”).

Una piccola “macchia scura” che secondo la ricostruzione di Qn sarebbe stata diagnosticata al Papa da un luminare giapponese, il neurochirurgo Takanori Fukushima, tra i consulenti della clinica pisana di San Rossore. “La diffusione di notizie totalmente infondate sulla salute del Santo Padre da parte di un organo di stampa italiano è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione – ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. Inoltre, come tutti vedono, il Papa svolge sempre senza interruzione la sua intensissima attività in modo assolutamente normale”.

Già, fatto sta che il Pontefice, che ha tenuto l’udienza generale fra i 30mila di Piazza San Pietro, ha ricevuto in udienza il metropolita Hilarion, rappresentante del Patriarcato di Mosca, ha nominato tre vescovi in Brasile, non ha trovato (o voluto trovare) il modo per sottolineare il suo stato di salute. Anzi, ha forse inconsapevolmente contribuito a creare tensione quando ha ricordato la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II e fatto riferimento a “portare con gioia la croce della sofferenza”, messaggio visto da molti come una conferma della sua malattia.

Quest’ultima, peraltro, è stata confermata dal direttore di Qn Andrea Cangini, che nonostante le smentite ha continuato a tenere il punto e a confermare che la notizia sulla salute del Papa è stata verificata “con fonti diversissime tra loro, tutte con accesso diretto” alla vicenda, sottolineando di non avere “il minimo dubbio” su quanto scritto; escludendo comunque ogni intento di una “campagna” contro Bergoglio.

Una successiva dichiarazione, in una sala stampa piena fino all’inverosimile di rappresentanti della stampa internazionale, ribatteva ancora: “Confermo completamente la smentita che ho già fatto – ha detto Lombardi – Lo faccio dopo le verifiche con le fonti opportune, compreso il Santo Padre. Nessun medico giapponese è venuto in Vaticano a visitare il Papa e non vi sono stati esami del tipo indicato dall’articolo”. Il portavoce della Santa Sede ha rimarcato che “gli uffici competenti mi hanno confermato che non vi sono stati voli di elicotteri arrivati in Vaticano dall’esterno neppure nel mese di gennaio”, al contrario delle notizie circolate sul medico giapponese volato in Vaticano in elicottero da San Rossore. “Posso confermare che il Papa gode di buona salute – ha dichiarato ancora Lombardi – Ribadisco che la pubblicazione avvenuta è un grave atto di irresponsabilità, assolutamente ingiustificabile e inqualificabile. Ed è ingiustificabile anche continuare ad alimentare simili informazioni infondate”.

Per il cardinale tedesco Walter Kasper, sentito dal Corriere della Sera, si tratta di “un maldestro tentativo di condizionare i lavori del Sinodo. Come è successo nei giorni scorsi con la pubblicazione di una lettera privata inviata al Papa da 13 cardinali, ma sulla quale sono emersi tanti dubbi. Ora si lancia l’allarme per la salute di Papa Francesco. Ma il Santo Padre, e i padri sinodali, non si faranno condizionare da nessuno”. Il porporato ha confermato che, secondo lui, il Santo Padre “sta benissimo Lavora tutti i giorni. Non si ferma mai. Non sta mai senza fare niente. Si alza all’alba e va a dormire a notte inoltrata. Incontra quasi tutti i giorni capi di Stato, regnanti, premier, rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto la gente comune nelle udienze generali, dove tiene sempre interessanti catechesi. A quasi 79 anni forse dovrebbe riguardarsi un pochino. A questa età qualche acciacco ci potrà pur essere. Ma costringerlo a fermarsi è praticamente impossibile”.

Toni più duri ha usato monsignor Victor Manuel Fernandez, intervistato da Repubblica. “Sembra una sorta di strategia ‘apocalittica’, presente anche nella Sacra Scrittura e dunque in uso da più parti fin dai tempi antichi – ha commentato -. E’ quella di screditare chi ha il potere, parlare male di lui, diffondere su di lui notizie incredibilmente false, in modo che più persone inizino a pensare che occorra assolutamente arrivare a un ricambio, arrivare ad altro, insomma che la stessa persona diffamata sia debole, alla fine della sua parabola, che non ce la faccia più ad andare avanti. Ma il gioco è noto, e anche per questo motivo non credo che Francesco si farà impressionare”. Quella del tumore al cervello “è una notizia fatta uscire con cattive intenzioni, perché parlare in questo modo di qualcuno indica la precisa volontà di destabilizzarlo”, ha detto Fernandez, secondo cui “non è facile scoprire” chi ha agito in questo modo. “Ritengo che vi siano coloro a cui questo pontificato non va a genio. Pensiamo al recente successo del viaggio apostolico del Papa a Cuba e negli Stati Uniti. Forse questo successo ha dato fastidio. Forse è un successo che preoccupa qualcuno. E questo qualcuno, immancabilmente non può fare altro che cercare di indebolire la figura del Papa”. Il giallo su un possibile mandate occulto resta, insomma, senza soluzione.

Intanto Fukushima ha rimosso dal suo blog (http://dr-fukushima.com) i due post sulle missioni in Vaticano di ottobre 2014 e gennaio 2015. Nel primo c’erano anche le due foto, ritoccate, dell’incontro col Papa. Resta sul blog, invece, un altro post datato febbraio 2014 in cui Fukushima racconta di aver ricevuto nel 2010 un riconoscimento dall’allora Papa Benedetto XVI per i risultati ottenuti nell’aver “operato diversi prelati”: si tratta di una pergamena con il ritratto papale e la “benedizione apostolica” del Pontefice.

La notizia ha scatenato reazioni anche via Twitter, come quelle del sostituto della Segreteria di Stato mons. Angelo Becciu (“Ho incontrato il Papa ieri sera. Sta benissimo e in grande forma! Che è ‘sta gazzarra sulla sua salute?”) e del direttore di Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro (“Ormai non sanno più che dire… sono alla frutta! Dopo tutte le menzogne varie si inventano pure le malattie! Buon segno”).

A chiudere il caso la dichiarazione dell’amministratrice dello studio di Fukushima presso il Carolina Neuroscience Institute, Lori Radcliffe, secondo cui il medico giapponese (che comunque racconta sul suo blog di due suoi viaggi in Vaticano nell’ottobre 2014, quando strinse la mano al Papa in Piazza San Pietro, e nel gennaio scorso per incontri e donazioni) non ha “né curato né visitato” il Pontefice e la notizia è “assolutamente falsa”.

Alla fine, ripensando alle lotte interne al Sinodo, alle pressioni delle lobby esterne, al peso politico crescente del Papa nello scenario internazionale, resta una sola domanda: cui prodest?

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2 COMMENTS

  1. Purtroppo nella Curia Vaticana esistono forse troppi prelati che non sono d’accordo sulla visione di una “chiesa povera” come quella voluta da Papa Francesco e non sono d’accordo di perdere qualche potere, che essi ritengono incontestabile sui fedeli. Il loro desiderio di ricchezza e di supremazia è un insulto a quel Gesù che essi pretendono di rappresentare e predicare. Purtroppo non fanno altro che allontanare sempre più chi vorrebbe seguire Gesù a sua imitazione.

  2. Anche se la notizia dovesse essere vera, dove sta il problema? Il tumore secondo le notizie è benigno e perfettamente curabile. La cosa importante è che il Santo Padre sta bene e che riesce tranquillamente a svolgere il Suo lavoro, il resto come sempre lo affidiamo alle mani di Dio. Forza e Coraggio, Santo Padre, siamo con Te

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