SPAGNA, ARRESTATO IL TESORIERE DI MAS. L’INDIPENDENTISTA: “LA CDC E IO SIAMO VITTIME DI UNA CACCIA GROSSA” I fermi e le perquisizioni sono avvenuti a poche ore dalla presentazione del nuovo Parlamento locale

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La Guardia civile spagnola ha arrestato il tesoriere del partito del presidente della Catalogna, l’independista Artur Mas, nell’ambito di una inchiesta sul presunto versamento di tangenti da parte di alcune imprese. In un’operazione svoltasi ieri nella zona di Tarragona, gli agenti hanno arrestato con l’accusa di concussione undici persone, tra le uali figura anche Andreu Viloca, tesoriere di Cdc, Convergenza Democratica. Sono sospettati di un flusso di tangenti incassate in cambio dell’assegnazione di appalti per opere pubbliche, la cosiddetta Operazione “Petrum”, sui cui costi i separatisti avrebbero lucrato clandestinamente commissioni pari al 3 per cento.

“Il tesoriere di Convergenza democratica di Catalogna (Cdc) è stato arrestato oggi” nella provincia di Tarragona, ha riferito all’agenzia Afp una portavoce della Guardia civile. Almeno anche altri tre dirigenti di impresa sono finiti in manette insieme al tesoriere del Cdc, Andreu Viloca. Gli arresti, così come le perquisizioni in numerose sedi della formazione politica che li hanno accompagnati, sono stati effettuati a poche ore dalla seduta inaugurale del nuovo Parlamento locale.. Nella vicenda è coinvolto per fatti risalenti al 2009 anche il predecessore di Viloca, Daniel Osacar, che rischia una condanna a sette anni di reclusione.

Immediata la reazione di Mas che, nel difendere l’operato sia del partito sia dell’apparato amministrativo, ha imputato le indagini a una rappresaglia relativa al referendum sulla secessione da lui stesso convocato per il 9 novembre prossimo, anche se ora congelato per la ferma contrarietà delle autorità centrali di Madrid. “La Cdc e io siamo vittime di una caccia grossa”, ha denunciato il leader nazionalista catalano, a sua volta rinviato a giudizio per disobbedienza civile.

 

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