TURCHIA, ESPULSA LA 17ENNE ITALIANA FERMATA AD ADANA Il sospetto è che la giovane, residente a Parigi, volesse entrare in Siria per unirsi all'Isis

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E’ stata espulsa dalla Turchia ed è già tornata a casa in Francia, alla periferia di Parigi, la minorenne italiana fermata ad ottobre ad Adana, nel sud della Turchia. Lo si apprende da fonti locali. La diciassettenne, residente in Francia e con passaporto italiano, è figlia di mamma italiana e papà magrebino. Giunta ad Istanbul in aereo, l’adolescente si era poi spostata ad Adana, a circa 200km dalla Siria, per ragioni che non sono state mai chiarite. In passato nella città situata vicino al confine turco-siriano, diversi stranieri sono stati fermati con l’accusa di voler oltrepassare illegalmente la frontiera per unirsi all’Isis.

La Turchia ha stilato una black list di almeno 20 mila sospetti aspiranti jihadisti stranieri a cui vieta l’ingresso nel suo territorio proprio per evitare che si uniscano all’Isis in Siria e in Iraq. Inoltre dal 2011 ha espulso oltre 2.100 sospetti foreign fighters che cercavano di entrare in Siria dal suo territorio, mentre altri 1.450 sono stati rispediti indietro all’arrivo negli aeroporti.

Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero degli interni italiano, sono 81 i foreign fighters di nazionalità italiana entrati nelle file del sedicente Stato Islamico. Tra di loro risulta anche la 28enne Maria Giulia Sergio che, dopo essersi convertita all’Islam insieme a tutta la sua famiglia, ha prima sposato in seconde nozze un jihadista albanese, poi è partita per Istanbul per raggiungere a piedi la Siria ed entrare nelle milizie del Califfato.

 

 

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