IRAN, L’AYATOLLAH ALI KHAMENEI APPROVA IL PIANO NUCLEARE Nella Repubblica Islamica l'importante esponente ha l'ultima parola sulla politica estera

265
ayatollah

La Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha dato il via libera all’accordo sul programma nucleare di Teheran siglato a luglio con le potenze del gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania), nonostante “le molte ambiguità e debolezze strutturali” dell’intesa. In una lettera inviata al presidente iraniano, Hassan Rohani, e diffusa dal suo sito ufficiale, Khamenei ha detto di “approvare” la decisione del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale di attuare l’accordo.

L’ayatollah, che ha l’ultima parola sulla politica estera della Repubblica islamica, ha tuttavia posto alcune condizioni per il suo via libera, sottolineando in particolare che gli Stati Uniti e l’Unione Europea devono revocare, in modo inequivocabile, le sanzioni contro Teheran. Ogni passo nella direzione opposta, ha precisato Khamenei, rappresenterà una violazione dell’accordo. “Qualunque commento suggerisca che la struttura delle sanzioni resterà in piedi o che saranno imposte nuove sanzioni, a qualsiasi livello e con qualsiasi pretesto, sarà una violazione del Jcpoa (accordo sul nucleare, ndr)”, ha dichiarato Khamenei.

Lo scorso 14 ottobre l’Iran ha dato l’ultimo via libera all’accordo, che diviene così legge nel regime degli ayatollah. Anche il Consiglio religioso di 12 membri, paragonabile a una sorta di Corte costituzionale, ha ratificato l’accordo già approvato in precedenza in prima e seconda lettura dal parlamento, nonostante le iniziative contrarie degli ultraconservatori. Il testo ribadisce che gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) possono avere accesso solo a un numero limitato di siti militari. La legge approvata dal parlamento iraniano, tuttavia, permette a Teheran di recedere qualora non siano rimosse le sanzioni o né saranno imposte di nuove.

Il documento firmato a Vienna si articola in 159 pagine composte da una parte di testo nella quale sono elencati i termini dell’accordo e una parte tecnica. Secondo il testo l’Iran potrà condurre attività di ricerca e sviluppo sulle centrifughe avanzate nel corso dei primi 10 anni di validità dell’accordo con le potenze mondiali, ma in una maniera che non prevede l’accumulo di uranio arricchito. Per 10 anni, in base al piano sull’arricchimento, le attività iraniane riguarderanno solo le centrifughe IR-4, IR-5, IR-6 e IR-8 (secondo le sigle elencate nel documento). L’Iran si impegna inoltre a ridurre di due terzi il numero delle centrifughe, che saranno limitate a 5.060 nel sito di Natanz mentre altre 1.044 saranno mantenute funzionanti, ma non utilizzate, nel sito di Fordow. Secondo l’accordo firmato con l’Aiea, l’Iran dovrebbe offrire la possibilità agli ispettori di verificare le possibili implicazioni militari dell’attività nucleare svolta in passato da Teheran situazione che secondo quanto affermato dal direttore generale dell’agenzia Yukiya Amano verrà definita entro la fine del 2015.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS