UNA CHIESA EMERGE DALLE ONDE DI UN FIUME IN MESSICO L'abbassamento delle acque ha rivelato un tempio del '500 abbandonato a causa della peste

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Qualche volta può capitare che un avvenimento dannoso per la comunità civile offra dei regali inaspettati: ed è esattamente quello che è accaduto nella regione del Chiapas, in Messico, e più precisamente nella città di Nueva Quechula, un paese costruito sulle rive di un antico fiume, le cui acque si stanno ritirando a causa della siccità. Dalle onde è spuntata un’antica chiesa risalente al XVI secolo d.C.

La visione suggestiva di questa antica costruzione che spunta dal fiume è diventata una vera e propria calamita per turisti, tanto che molti pescatori del luogo si stanno trasformando in guide turistiche. Quest’anno la regione è stata colpita da una forte siccità che ha ridotto il livello del bacino idrico di oltre 25 metri, e le rovine della chiesa, nota come il “Tempio di Quechula“, si sono ripresentate in tutta la loro bellezza. Non è la prima volta che succede: già nel 2002 le acque del fiume si erano abbassate e avevano permesso di visitare le rovine.

L’edificio, costruito nel 1564 da un gruppo di monaci che vivevano nel vicino convento di Tecpatán, si trovava in un punto particolarmente significativo: la via maestra del Chiapas, una strada realizzata dai conquistadores spagnoli e rimasta in uso fino al secolo scorso. La chiesa venne abbandonata alla fine del XVIII secolo a causa di una grande epidemia di peste che colpì la zona. Progettata per rivestire un ruolo cruciale all’interno della comunità, è rimasta spesso inutilizzata a causa della sua posizione inusuale. Al suo interno sono stati ritrovati degli ossari e dei reperti di immenso valore che testimoniano un periodo importantissimo della storia messicana.

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