PIOGGIA DI SOLDI SUGLI INSEGNANTI ITALIANI Per i professori di ruolo una gradita sorpresa in busta paga: una card di 500 euro che potrà essere utilizzata per l'acquisto di libri, software, hardware, testi e pubblicazioni

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Gradita sorpresa in busta paga per gli insegnanti di ruolo. Nella Gazzetta del 19 ottobre scorso, infatti, è stato pubblicato il nuovo decreto riguardante le “Modalità di assegnazione e di utilizzo della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”. Nelle premesse del Provvedimento si richiama la legge 13 luglio 2015, n. 107, concernente la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, comunemente chiamata dalle istituzioni e dagli organi di stampa la “Buona Scuola”. La Carta, specifica il decreto, è nominativa, personale e non trasferibile e avrà un valore nominale di – massimo – 500 annui, utilizzabili nell’arco di un anno scolastico: dal 1 settembre al 31 agosto 2016. La card potrà essere utilizzata per l’acquisto di libri, testi, pubblicazioni e riviste anche in formato digitale; per l’acquisto di hardware e software; per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali svolti da enti accreditati presso il Miur; a corsi di laurea, post lauream o a master universitari inerenti al proprio profilo professionale; per partecipare a rappresentazioni teatrali e cinematografiche; per l’ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo e per tutte quelle iniziative attinenti al piano dell’offerta formativa della propria materia di insegnamento.

Il bonus divide gli insegnanti tra quanti plaudono l’iniziativa e quant’altri considerano questo provvedimento governativo come una “presa in giro” e una “scusa vergognosa” contro il rinnovo di contratto congelato dal 2009. Questi soldi, scrivono i docenti, sono solo una minima parte di quanto ci spetta, rappresentano soltanto una “mancetta elargita a mo’ di elemosina come estremo tentativo di riconquista dei tantissimi voti persi in seguito all’approvazione della riforma Buona Scuola”, accusa un docente tramite social. Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nell’annunciare la card ha pubblicato sulla propria pagina Facebook il commento di professore umbro in cui il docente esordisce dicendo che i 500 euro sono arrivati: “Non una chiacchiera o una promessa, sono arrivati a tutti i colleghi del mio paese, anche a coloro che berciavano alla distruzione della scuola pubblica e che ora, invece, stanno zitti con il loro malloppo in tasca”. Il post di Renzi conclude: “Mi piace condividere il commento del professore senza aggiungere nulla. E riflettere insieme su quanto sia cruciale per la nostra società il ruolo del prof, oggi più che mai”.

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