TRUFFA E FALSO AI DANNI DELLA SANITA’ PUBBLICA, 14 ARRESTI ALL’OSPEDALE ISRAELITICO DI ROMA Tra le persone che sono state destinatarie dei provvedimenti risulta anche l'ex direttore generale della struttra, Antonio Matrapasqua, attualmente ai domiciliari

495
ospedale israelitico di roma

Falso e truffa in danno della sanità pubblica sono le ipotesi di reato contestate a medici, dirigenti e operatori della casa di cura privata Ospedale Israelitico di Roma. Nella prima mattinata di oggi i carabinieri del Nas di Roma hanno eseguito 17 misure restrittive di cui 14 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra le persone che sono state arrestate risulta anche l’ex direttore generale dell’Ospedale, Antonio Matrapasqua, attualmente ai domiciliari.

I provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Roma sono riconducibili ai risultati di un’indagine, condotta dal Nas della Capitale e coordinata da un pool della procura della Repubblica, relativamente all’ipotesi di reato di falso e truffa in danno della sanità pubblica. Inoltre, contestualmente all’esecuzione dei 17 provvedimenti cautelari, l’Autorità giudiziaria di Roma ha disposto il sequestro preventivo per 7,5 milioni di euro. Si tratta, fanno sapere i carabinieri, “della somma riconducibile alla indebita richiesta economica eccedente le prestazioni realmente erogate dalla struttura ospedaliera”.

Secondo l’accusa sarebbero circa 2.000 le cartelle cliniche che sono state falsate tra il 2012 e il 2013, attestando interventi mai eseguiti. Matrapasqua, dal canto suo, avrebbe attestato il falso per ottenere l’accreditamento presso la Regione e, in qualità di direttore generale e amministrativo, è accusato “di aver alterato lo stato dei luoghi, la destinazione degli ambienti della struttura ospedaliera e le attività sanitarie, per indurre in errore il personale ispettivo circa la rispondenza delle apparenze strutturali e operative del presidio ospedaliero, rispetto alle prescrizioni impartite nell’ambito della procedura di conferma dell’autorizzazione”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS