NEW YORK, POLIZIOTTO UCCISO DA UN UOMO ARMATO IN BICICLETTA L'agente era intervenuto con un collega nella zona di Harlem

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Un poliziotto è stato ucciso a New York. L’agente Randolph Holder, 33 anni, sposato, era intervenuto con un collega nella zona orientale di Harlem – quartiere nord di Manhattan – dopo una chiamata che segnalava la presenza di un uomo armato. I due poliziotti hanno individuato l’uomo, che, in sella a una bicicletta, ha cercato di allontanarsi. Intercettato, lo hanno inseguito intimando l’alt ma il malvivente ha cercato di fuggire. Quando si è accorto di avere la strada bloccata davanti a se, però, si è fermato ed ha esploso diversi colpi di pistola uccidendo l’agente Holder, raggiunto da un proiettile alla testa. Subito soccorso dal 911, il funzionario dell’ordine è morto poco dopo il ricovero in ospedale. L’assassino, un 32enne già noto per altri precedenti, è stato bloccato e arrestato poco lontano. Era ferito a un piede e perdeva molto sangue. Le autorità non ne hanno ancora diffuso le generalità.

L’ultimo omicidio contro dei poliziotti della Grande Mela era avvenuto il 20 dicembre del 2014, quando, a Bedford-Stuyvesan – quartiere-ghetto di Brooklyn – due agenti impiegati nelle forze dell’ordine rispettivamente da sette e due anni erano stati freddati con una raffica di colpi di pistola alla testa mentre si trovavano nella loro vettura impegnati in una esercitazione antiterroristica. L’esecutore materiale, l’afroamericano di Baltimora Ishmael Brinsley, 28 anni, dichiarò di aver voluto compiere la mattanza come vendetta per la morte del 18enne nero Michael Brown, ucciso da un agente a Ferguson (Missouri), e di Eric Garner – deceduto nella stessa New York dopo essere stato soffocato da un poliziotto – morti rispettivamente il 9 agosto e il 17 luglio di quell’anno. Entrambi i poliziotti coinvolti vennero scagionati da ogni responsabilità dal Gran Giurì scatenando proteste di piazza in molte città statunitensi.

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