UDIENZA GENERALE: “RESTITUIRE ONORE SOCIALE ALLA FEDELTÀ DELL’AMORE” Francesco ha tenuto la sua consueta catechesi del mercoledì davanti a 30mila fedeli riuniti in piazza San Pietro

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“Libertà e fedeltà non si oppongono l’una all’altra, anzi, si sostengono a vicenda, sia nei rapporti interpersonali, sia in quelli sociali”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza generale del mercoledì a piazza San Pietro dinanzi a 30mila fedeli. Il Pontefice ha osservato che “la famiglia vive della promessa d’amore e di fedeltà che l’uomo e la donna si fanno l’un l’altra”. “Ai nostri giorni – ha soggiunto – l’onore della fedeltà alla promessa della vita famigliare appare molto indebolito. Da una parte, perché un malinteso diritto di cercare la propria soddisfazione, a tutti i costi e in qualsiasi rapporto, viene esaltato come un principio non negoziabile della libertà. D’altra parte, perché si affidano esclusivamente alla costrizione della legge i vincoli della vita di relazione e dell’impegno per il bene comune”. Ma, ha spiegato il successore di Pietro, “nessuno vuole essere amato solo per i propri beni o per obbligo”. Poi ha riflettuto sui danni prodotti, “nella civiltà della comunicazione globale”, dall’“inflazione di promesse non mantenute, in vari campi”, e “dall’indulgenza per l’infedeltà alla parola data e agli impegni presi”.

“La fedeltà alle promesse – ha ribadito – è un vero capolavoro di umanità! Se guardiamo alla sua audace bellezza, siamo intimoriti, ma se disprezziamo la sua coraggiosa tenacia, siamo perduti. Nessun rapporto d’amore – nessuna amicizia, nessuna forma del voler bene, nessuna felicità del bene comune – giunge all’altezza del nostro desiderio e della nostra speranza, se non arriva ad abitare questo miracolo dell’anima”. Secondo il Santo Padre “nessun’altra scuola può insegnare la verità dell’amore, se la famiglia non lo fa. Nessuna legge può imporre la bellezza e l’eredità di questo tesoro della dignità umana, se il legame personale fra amore e generazione non la scrive nella nostra carne”. Pertanto “è necessario restituire onore sociale alla fedeltà dell’amore” sottraendo “alla clandestinità il quotidiano miracolo di milioni di uomini e donne che rigenerano il suo fondamento famigliare, del quale ogni società vive, senza essere in grado di garantirlo in nessun altro modo”. Il Papa ha concluso l’udienza pregando per i padri sinodali affinché “il Signore benedica il loro lavoro, svolto con fedeltà creativa”.

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