TENTA DI ACCOLTELLARE DEI COLONI, ATTIVISTA PALESTINESE UCCISA DALL’ESERCITO IN CISGIORDANIA È la 45esima vittima dell’intifada dei coltelli; 8 i morti israeliani

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Ennesima morte in Palestina causata della cosiddetta “intifada dei coltelli” proclamata da Hamas quasi un mese fa. Una donna palestinese è stata ferita a morte dai soldati israeliani dopo aver tentato di accoltellare delle persone nell’insediamento ebraico di Yitzhar, in Cisgiordania. Lo riferiscono le fonti militari, secondo le quali la donna ha tentato di entrare nella comunità armata di coltello e, all’arrivo dei soldati, si è rifiutata di fermarsi all’alt. I militari hanno quindi sparato, ferendo la donna, che è morta poco più tardi in ospedale. L’attivista palestinese rappresenta la 45esima persona morta da inizio ottobre per l’intifada indetta da Hamas per protestare contro la potenziale chiusura della moschea di al Aqsa, sulla spianata delle moschee a Gerusalemme, da parte del governo israeliano per “motivi di sicurezza”. L’autorità palestinese chiede che la zona musulmana della città vecchia sia interdetta agli ebrei.

Otto finora le vittime israeliane dell’intifada. L’ultima ieri mattina quando, come riportato da Nena News che ha citato Ha’Aretz, un colone ebreo è stato travolto da una macchina ed è deceduto per le ferite riportate. L’uomo era uscito dal suo veicolo perché l’auto era stata colpita da una sassaiola da parte di un gruppo di palestinesi. Inutili i tentativi di rianimazione compiuti da una unità del Magen David Adom (la Croce rossa d’Israele) giunta sul posto. Tra i morti di questi 20 giorni di guerriglia, c’è stato anche un richiedente asilo eritreo, ucciso lunedì “per errore” mentre era in aeroporto perché scambiato dai soldati israeliani per un “terrorista arabo”.

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