CINA, ESPLODE UN ALTRO IMPIANTO CHIMICO, 9 I DISPERSI Si tratta della Tianbao Chemical Industry, azienda che realizza materiali esplosivi per uso civile

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Una nuova esplosione di un impianto chimico sta sconvolgendo la Cina. La tragedia è avvenuta in un impianto chimico nella provincia orientale cinese dello Shandong alle otto di questa mattina (due del mattino in Italia). Lo riporta l’agenzia cinese Xinhua. Il bilancio provvisorio è di due feriti e nove dispersi, Ma si teme che il numero possa aumentare nelle prossime ore. L’impianto si trova nella città di Linyi e appartiene alla Tianbao Chemical Industry, azienda che dal 1958 realizza materiali esplosivi per uso civile. Ancora ignota la causa dell’esplosione su cui stanno indagando le forze dell’ordine locali. Al loro arrivo, i soccorsi hanno trovato una scena apocalittica: distrutti completamente alcuni capannoni e incendiata una vasta area adibita a parcheggio con centinaia di autovetture in fiamme; una coltre nube di fumo nero si è innalzata oscurando il cielo. La zona colpita dista poco meno di 100 km da Pechino – la megalopoli da 20 milioni di abitanti capitale del Paese –e, secondo l’account Twitter di People’s Daily China, a meno di un chilometro da una zona abitata.

Gli incidenti a impianti chimici non sono infrequenti in Cina: nello stesso stabilimento c’era stata un’altra esplosione, documentata dai media cinesi, solo il mese scorso. Fanno ancora scalpore la serie di deflagrazioni a magazzini contenenti materiali chimici avvenuti il 12 agosto scorso nel porto di Tianjin, la principale zona industriale a sud di Pechino. La catastrofe causò oltre 170 morti e danni per milioni di yuan ad abitazioni, uffici ed esercizi commerciali nel raggio di chilometri dal luogo delle detonazioni. Sempre a Tianjin, è esploso due giorni fa il deposito di carburante di un’area industriale. L’agenzia di stampa cinese Xinhua ha reso noto che l’incendio è “sotto controllo”. Almeno sette i morti, ma continua a crescere il bilancio dei feriti. The Beijing News riferisce che l’ospedale di Tianjin ha ricevuto tra i 300 e i 400 feriti.

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