Assassinio Nemtsov, Gorbaciov: “tentativo di destabilizzare il Paese” L'ex presidente sovietico non esclude la possibilità di chiedere l'introduzione di misure di emergenza

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L’ex vicepremier Boris Nemtsov è stato assassinato con quattro colpi d’arma da fuoco. Fu l’uomo politico di fiducia del Governo di Boris Eltsin negli anni ’90 e come esponente della destra liberale ha sempre contrastato il presidente Putin. Mentre stava camminando in compagnia di una donna vicino al Cremlino alcune persone scendendo da una macchina l’hanno freddato. La polizia ha confermato l’uccisione poco dopo la mezzanotte locale, mentre le immagini del cadavere riverso sul marciapiede facevano il giro del mondo. La zona si è subito riempita di poliziotti, giornalisti, ma anche di politici accorsi e soprattutto di tanta gente comune.

Il presidente Putin  ha definito l’omicidio come una provocazione e anche Obama è intervenuto chiedendo un’indagine trasparente e imparziale sul “brutale assasinio”. In comunicato diffuso dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha affermato che il Cremlino “deve assicurare che vengano giudicati i responsabili”. Dalla Germania arriva lo sdegno della cancelliera Angela Merkel, che si è detta “inorridita del vile assasinio”, così come il presidente francese Francois Hollande, che ha definito l’ex vicepremier Boris Nemtsov “un difensore della democrazia”.

“Il delitto sul ponte è un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse di destabilizzare anche il Paese, di rafforzare l’opposizione – ha dichiarato l’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, il quale non ha escluso la possibilità di chiedere l’introduzione di misure di emergenza nel Paese – Abbiamo bisogno di trovare i criminali, ma può essere difficile trovarli. Dobbiamo fare ogni sforzo”.

Anche il presidente ucraino, Petro Poroshenko, in un post su Facebook ha ricordato “il suo amico” Nemtsov, il quale “è stato distrutto a colpi di arma da fuoco di un assasisno. penso che non sia un caso”. E anche il partito Patria, dell’ex premier ucraina Yulia Timoshenko ha condannato l’uccisione dell’ex vicepremier russo e lo ha ricordato come “uno dei pochi democratici e politici ragionevoli in Russia, che non aveva paura di criticare il mregime di Vladimir Putin”.

A diffondere fra i primi la notizia è stato Iuri Barmin, compagno di lotte politiche di Nemtsov. Mentre tra i dirigenti del partito dell’ucciso è arrivato quasi subito Ilia Iashin, che ha descritto in presa diretta la tragedia all’agenzia Ria-Novosti: «Sfortunatamente, posso vedere con i miei occhi il corpo di Nemtsov sul ponte Zamoskvoretskiy. Vedo il cadavere e vedo tanta polizia».

Un omicidio politico per l’uomo più attivo nell’attuale opposizione. Nemtsov si era conquistato una buona reputazione per la promozione di riforme economiche mentre era governatore di una della più grandi città della Federazione, Niznij Novgorod. Lascia quattro figli.

 

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