Vogliono partire per Marte, ma morirebbero in 68 giorni

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Si chiama Mars One l’ambizioso progetto che ha lo scopo di portare su Marte 24 persone, 12 uomini e 12 donne, affinché possano stabilirsi definitivamente sul pianeta rosso. Il progetto fu lanciato nel 2012 da un imprenditore olandese, Bas Lansdopr, ma per lo più – soprattutto da alcuni esponenti del mondo dell’astronautica – è stato definito “una missione suicida”. La prima selezione per trovare coloro che sono stati definiti i “marsonauti” è avvenuta 3 anni fa, circa 200 mila persone hanno partecipato, ma alla fine solo 100 di esse sono arrivate nella fase conclusiva delle selezioni.

Oltre all’italiano Pietro Aliprandi, anche due giovani cinesi, Li Daapeng 33 anni e Lin Xiaoxia 31 anni, fanno parte di quella che dovrebbe essere la “colonia primitiva” di Marte. Alcuni mesi fa fu il Massachusetts Institute of Technology a bocciare il progetto, infatti secondo gli esperti i colonizzatori del pianeta rosso moriranno per asfissia, solo 68 giorni dopo aver messo piede nel loro nuovo habitat.

Secondo i ricercatori del Mit l’eccessiva produzione di ossigeno sprigionato dalle piante, destinate a coprire il fabbisogno di ogni abitante, esaurirà in breve le riserve di azoto. Se il progetto di colonizzazione del nuovo pianeta dovesse proseguire, i 24 aspiranti saranno assunti dall’organizzazione di Lansdorp ed inizieranno un addestramento decennale fino al 2025, anno in cui il primo gruppo di 4 persone sbarcherà su Marte.

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